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Mad for Italy round

Mad For Italy's dream

"Our dream is to bring the best of our country to the world through entertainment"

Italians are everywhere, as a result of emigration from the early nineteen hundreds as well as from the recent years. It is estimated that between 20 and 30 million Americans are of Italian descent. Most of them are no longer fluent Italian speakers, but still take great pride in their heritage.

Most of the activities to divulge the Italian culture and style to this day have had the same common denominator: the Italian language. This approach proved successful from the 60s to the late 80, with 1st and 2nd generation Italian immigrants, but it no longer stands true today. To appeal to an audience of nearly 50 million people in the United States alone, considering Italian descendants and italophiles, we now need to speak their own language, English, if we want to bring the beauty of Italy to them. That is why we have decided to create the Mad For Italy project. The 1st "Italian Styled" media platform that speaks English! We'll engage our audience with a complete and multifaceted editorial project that promotes the Italian culture thorough independently produced contents, aggregated content and curated content. This is the MAD FOR ITALY PLATFORM.

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The 1st Multimedia Plarform with ITALIAN STYLED contents that speaks Italian. We select contents JUST FOR YOU so that you can have the best ITALIAN experience ever!

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LEONARDO METALLI GIORNALISTA FOUNDER MAD FOR ITALY

GIORNALISTA,
COLLABORATORE NIAF (National Italian American Foundation),
VICECOORDINATORE MAIE USA (Movimento Associativo Italini all'Estero)

Leonardo Metalli è nato a Roma il 18 Agosto 1966 e ha studiato al DAMS di Bologna, è giornalista professionista dal 1995. Dal 2005 inviato speciale Rai e caporedattore ex Art.11, attualmente in forza nella Redazione Cultura del Tg1. In 27 anni di professione ha sempre coltivato con passione la collaborazione con personaggi storici della televisione italiana, la divulgazione di cultura e spettacoli in Italia e all'estero, con particolare attenzione al racconto degli eventi internazionali, una scelta eclettica ma mai casuale di interessi non angusti e provinciali. E' stato tra i primi ad occuparsi in Rai di Web e social networking internazionale.

Nel 1990 e' il responsabile del Centro Media internazionale dei mondiali di calcio Italia 90, poi si occupa dell'ufficio stampa del Festival di Sanremo, del Salone Internazionale delle Attività Televisive e dell'European Song Contest. Nel 1994 e' al TV Radiocorriere, dove scrive di cultura e spettacoli, cura inserti speciali e segue manifestazioni canore internazionali. Nello stesso anno è Segretario Generale per i giovani giornalisti della FNSI (Federazione Nazionale della Stampa) e opinionista nella trasmissione "Funari News" e collabora con Mino Damato.
Nel 1992 ha iniziato a lavorare con Gianni Minà ad una serie di programmi di Rai Uno tra i quali spiccano "Voglio vivere così", storie di grandi artisti internazionali, e "Dentro l'Olimpiade", programma a puntate speciali del Tg1 in trasferta per le Olimpiadi di Barcellona.
Dal 1995 e' assunto come giornalista all'ufficio stampa della Rai, dove si occupa di promozione e sviluppo delle trasmissioni culturali e divulgative. Nel 1996 è con Giovanni Minoli, col quale collabora all'apertura della nuova struttura Rai Format, incentrata su prodotti nazionali e internazionali.
Nel 1997 comincia la sua lunga esperienza nei Telegiornali Rai, prima alla redazione Cronaca, poi agli Esteri, in seguito alla Cultura e Spettacoli e in particolare agli approfondimenti delle rubriche di Costume e Società. Agli Esteri lavora per due anni occupandosi principalmente di Stati Uniti d'America, una nazione continente che sara' la sua passione di tutta la vita, tanto è vero che ha sposato una newyorkese Marisa May, una famiglia che si occupa da generazioni di cucina italiana.
Nel 1999 viene chiamato al Tg1 dove cura una rubrica quotidiana all'interno del rotocalco Tg1 Prima, e praticamente inventa un genere, il reportage rosa, già di grande attualità all'estero, che entra nelle case dei grandi artisti e personaggi dello spettacolo e della cultura italiani e stranieri.
Dal 2000 affronta un'altra importante esperienza di vicende estere: lavora in distacco dal Tg1 a Rai1 come inviato negli Stati Uniti al programma "Italia che vai, mondo che trovi", una serie creata da lui per raccontare le storie di grandi italoamericani negli Stati Uniti. Intervista personaggi storici come il giudice della Corte Suprema Antonin Scalia, i grandi ristoratori italiani di New York, come l'uomo della Rainbow Room Tony May, il finanziere Larry Auriana e tutti i personaggi di spicco della comunità italiana d'America, la serie viene replicata da Rai International molte volte. Negli stessi anni e' autore e conduttore di numerosi programmi Rai tra i quali "Rai: sì grazie", "Spot: sì grazie", "il Codice Sanremo" e alcuni programmi speciali firmati con Renzo Arbore, come autore e conduttore, ma anche come regista. E poi ancora esteri: su Rai International sempre insieme ad Arbore scrive e presenta "Oggi qui domani la' ", una sorta di antologia dello spettacolo italiano per i residenti all'estero, racconto della vita e dei viaggi arboriani nel mondo, dei mille personaggi scoperti nella sua lunga carriera di showman e inventore dei più famosi format della televisione italiana.
Per RaiSat e i canali Rai del digitale terrestre, distribuiti in tutto il mondo, scrive una serie di trasmissioni biografiche su artisti del cinema e della tv e programmi di viaggio e di spettacolo, ancora una volta lo fa insieme al maestro e sodale Renzo Arbore. Attualmente e' al Tg1 come caporedattore (ex art 11), inviato speciale, e responsabile delle iniziative web. È stato il curatore della rubrica musicale Tg1 Note, la più seguita rubrica musicale della tv italiana che, con il 32% di share conquistato in modo permanente, ha contribuito a far conoscere centinaia di giovani artisti al loro debutto in Italia e all'estero. Ha curato la rubrica Tg1 Media, analisi settimanale dei giornali italiani e internazionali. Ha fondato la Digital Migration di Mad For Italy, piattaforma che racconta l'Italia in inglese e si auto-aggiorna attraverso i contributi di tutti i viaggiatori on line e degli italiani che vivono fuori dal nostro paese lo raccontano con passione. Il sito madforitaly.net è il più cliccato del settore con migliaia di contributi video. E' Vicecoordinatore USA del MAIE - Movimento Associativo degli Italiani all'estero e collaboratore della NIAF - National Italian American Foundation, organismi che difendono e promuovono la cultura, i diritti e le radici italiane nel mondo.

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